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Il Teatro Bellini presenta la sua programmazione teatrale 2012 -2013

Il Teatro Bellini entra in scena. Pronto il programma della sua venticinquesima stagione. Suggestivi gli scenari scelti, eterogenei eppure coerenti i protagonisti del palcoscenico del teatro napoletano, molte le novità tra i vari ritorni. Il Bellini si presenta un teatro aperto a tutti. Nel rispetto dei gusti e delle passioni di un intero popolo, quello partenopeo, che si sa non essere affatto indifferente al fascino del teatro.

L'esigenza di fondere la riproduzione della realtà circostante con "i classici" della rappresentazione teatrale è già chiara alle prime battute. Due sono gli spettacoli a cui è affidata l'inaugurazione della stagione 2012 -2013, Odissea napoletana e Ricorda con rabbia.

ODISSEA NAPOLETANA (19 ottobre/11 novembre), è diretto da Gabriele Russo. Subito chiara l'intenzione di evitare un parallelismo con l'opera della letteratura greca: certo c'è un "Ulisse" partenopeo, ma nasce dall'esigenza secolare del popolo napoletano di avere un Masaniello qualunque da seguire. A cui obbedire ciecamente e a cui poi addebitare tutti gli eventuali errori. Un'odissea, dunque, fortemente attualizzata. Da gustare appieno e da cui trarre molti spunti di riflessione per migliorare se stessi e la propria città.

Si continua poi con RICORDA CON RABBIA, con Stefania Rocca e Daniele Russo. L'opera è tratta dal romanzo di John Osborne, e ripropone sul palcoscenico l'apologia della rabbia irruenta, disperata, generalizzata di un gruppo di giovani. La sua prima rappresentazione risale al 1956, ben sessanta anni fa. Possibile che da allora non sia cambiato poi molto?

A Francesco Tesei è poi affidato il compito di regalare un momento di interludio e di vero spettacolo – magia agli spettatori. Con il suo MIND JUGGLER (17 novembre). Si è meritato infatti l'appellativo di "mago della mente". Un illusionista che si è formato in vari campi come musicista, artista, regista e grafico. Abbraccia tutti e cinque i sensi umani ricreando quasi un mondo parallelo in cui lasciarsi condurre, anche se per poco.

Momento di interludio poi sospeso per l'impegnativo OSCURA IMMENSITÀ (20/25 novembre) che vanta la regia di Alessandro Gassman e la recitazione di Giulio Scarpati. Anche questo tratto da un romanzo, questa volta di Massimo Carlotto, che verte sulla necessità di dare una seconda possibilità anche a chi si è macchiato non solo la fedina penale ma anche la vita di crimini violenti, omicidi senza alcun alibi giustificabile. Ci si chiede chi debba pronunciarsi su di un eventuale redenzione: lo stato o la coscienza collettiva? Non esistono vie di mezzo, bisogna prendere una posizione netta. Scegliere con consapevolezza. Insomma un'opera che responsabilizza.

Ma Alessandro Gassman non si diletta solo come regista, così al teatro Bellini ci ritorna anche come attore nel RICCARDO III (19/24 febbraio), celeberrima opera di Shakespeare riadattata ad un testo minore di Goldoni con la supervisione di Trevisan.

Prima però di assistere alla messa in scena del "Riccardo III", è un'altra l'opera di Shakespeare che varca le porte del Bellini: MACBETH (4/9 dicembre). Con Giuseppe Battiston (nella foto) e Frederique Loliée. Un contrasto sempre attuale tra pensiero e azione. Nella prova concreta che realizzare i propri desideri non è sempre un bene per l'uomo.

L'offerta del Bellini è però aperta anche al mondo della danza classica e contemporanea. Ad aprire le danze, è appena il caso di dirlo, è la compagnia di ballerini Momix con il loro spettacolo REMIX (11/26 dicembre), in cui riprendono le coreografie più suggestive delle loro precedenti tournee, pronti a creare immagini surreali attraverso corpi umani, costumi e abili giochi di luce.

Si continua poi con IL LAGO DEI CIGNI (15/20 gennaio), reinterpretato dalle danze eleganti e immaginifiche del belletto di Mosca "La Classique".

Sembra poi il caso di menzionare un ritorno acclamato C'ERA UNA VOLTA UN JEANS E UNA MAGLIETTA (25 dicembre/ 6 gennaio) un musical che ripercorre le tappe più importanti della carriera di uno dei cantanti che ha segnato il panorama musicale napoletano e italiano: Nino D'Angelo, nella doppia veste di regista e attore.

Novità assoluta è l'approdo anche a Napoli del musical che ha fatto impazzire New York, Londra, Parigi. Dal capolavoro della Dreamworks SHREK (5/10 febbraio) è stato realizzato omonimo musical, che appassionerà grandi e piccini, tra fantasia e parodia di famosi film.

Insomma una stagione tutta da vivere al Bellini di Napoli. Teatro che rinnova la dedizione anche per i giovani talenti attraverso la sua "Accademia d'arte drammatica", che forma in maniera poliedrica gli artisti del domani.

Stefania Ottieri

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