ORE 05:22

Cagliari e Napoli se la giocano, ma al Sant'Elia finisce 0 a 0

Cagliari e Napoli si affrontano in "quasi derby", sentitissimo dal popolo cagliaritano. Nonostante il clima sempre acceso, la giornata di Cagliari si apre con l'assordante silenzio del minuto di cordoglio dedicato alla memoria del povero Marco Simoncelli.

Primo tempo di grande spettacolo a Cagliari. Tante emozioni, numerose palle da gol, ben tre pali ma zero gol. In un'atmosfera calda, la solita che accoglie il Napoli al "Sant'Elia". Pronti via e sono gli azzurri – nell'occasione in divisa gialla – a far tremare la porta di Agazzi. Spunto in velocità di Santana sulla destra, palla al centro, tiro di controbalzo di Dossena che esce di pochissimo. È un buon predominio quello del Napoli, che però deve fare i conti con la fisicità cagliaritana, che si rende pericolosa soprattutto sui calci da fermo, sui quali coglie ben due pali con Nenè e Naingolann. Anche il Napoli però va vicinissimo alla rete, sempre con Santana, il migliore nel primo tempo insieme a Dzemaili, che prende un palo clamoroso su rombolesca azione di calcio d'angolo, un pallone semplice semplice da spingere in rete.

Nonostante le tante occasioni Luca Banti di Livorno manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 0 a 0.

Il secondo tempo si apre con il Cagliari molto aggressivo ed il Napoli leggermente distratto. La partita è intensa, ma la stanchezza da ambo le parti si fa sentire. Gli undici di Mazzarri ha il controllo del possesso di palla, ma senza incidere molto in avanti, causa un Lavezzi nervoso ed un inesistente Cavani. Il Cagliari risponde con delle folate offensive, in particolare con le giocate di Cossu, l'imprevedibile fantasista sardo è difficile da marcare ed è sempre pericoloso nelle sue giocate.

In attesa del recupero, foriero di incredibili emozioni nelle passate sfide tra le due squadre, il punteggio non cambia, e non cambierà nemmeno nei quattro minuti concessi da Banti.

Finisce 0 a 0. Una partita bella, intensa, ma che lascia un po' di amaro in bocca al Napoli, che con un pizzico di energia e lucidità in più avrebbe potuto far suoi i tre punti; ma infondo, viste la corta classifica e le sconfitte col Parma ed il Chievo, questo punto può anche essere visto come un bicchiere mezzo pieno.

Pagelle:

De Sanctis 6,5: Ormai è una certezza, una saracinesca con cui fa infrangere i sogni rossoblù.

Campagnaro 5,5: Il Toro Campagnaro ha fatto di meglio. Impreciso e confuso in entrambe le fasi di gioco.

Fernandez 6,5: Seconda da titolare per il giovane centrale argentino. Dopo la prova incolore di Verona, el flaco ha mostrato grande personalità e freschezza.

Aronica 6,5: Conferma l'ottimo stato di forma delle ultime partite ed una sempre più crescente personalità, grazie anche al fatto che martedì aveva affrontato un certo Muller.

Zuniga 6,5: Che lo si piazzi sulla destra o sinistra, il prodotto non cambia. Ottima vivacità offensiva e garanzia granitica in difesa.

Gargano 6: Una palla persa criminosa in avvio di gara. Poi prende il controllo del centrocampo con buona precisione anche nel fraseggio. Esce per infortunio.

Dzemaili 7: La miglior prova da quando veste l'azzurro. Tenace in fase di contenimento, preciso nell'impostazione. Nei suoi piedi la migliore occasione del secondo tempo.

Dossena 6,5: Buon pendolo sulla corsia mancina. Ottimo soprattutto il primo tempo, in cui si è destreggiato tra ottimi cross e tiri in porta.

Santana 6,5: Alla terza da titolare, la seconda in giallo. Primo tempo quasi da incorniciare. Pericoloso e ficcante nelle azioni offensive. Sfortunato, ma anche goloso nel mangiarsi il gol sotto porta.

Lavezzi 5: Brutta prova del Pocho, nervoso ed impreciso. Questa gara la sente sempre molto.

Cavani 4,5: Dov'è finito el Matador? È partito per l'Uruguay dopo aver segnato cinque gol, ora sembra aver smarrito la via. Irriconoscibile.

Hamsik 5,5: Non dà la scossa che Mazzarri si aspettava.

Maggio 6,5: Entra e subito si fa notare. Una spina nel fianco. In grande forma.

Inler 6: Mazzarri lo voleva far riposare per tutti i 90 minuti, ma l'infortunio di Gargano stravolge i piani. Entra ed alterna belle aperture ad errori dettati da una stanchezza lampante.

Mazzarri 6: Il tecnico livornese prepara sufficientemente la gara, effettuando cambi in settori nevralgici. Sempre buona la personalità trasmessa.

Riccardo Simeone

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