ORE 21:21

Calcio, diritti tv: è la vigilia di una nuova sentenza Bosman?

Non se ne parla, ma potremmo essere alla vigilia di una vera e propria rivoluzione per il mondo del calcio: i decoder stranieri potrebbero essere sdoganati per le partite dei più importanti campionati europei.

L'High Court ( Corte del Regno Unito) ha sollevato dubbi interpretativi alla Corte di giustizia dell'Unione europea a seguito di due cause promosse dalla FA Premier League contro bar, ristoratori e il proprietario di un pub, che proiettano gli incontri della Premier League utilizzando schede greche.

La Corte ha giudicato sancendo che una normativa nazionale che vieti l'importazione, la vendita o l'utilizzazione di schede di decodificazione straniere è contraria alla libera prestazione dei servizi, e non può essere giustificata né riguardo all'obiettivo della tutela dei diritti di proprietà intellettuale, né a quello di incoraggiare l'affluenza del pubblico negli stadi.

Per la Corte, la FAPL non può far valere un diritto d'autore sugli incontri della Premier League, dal momento che tali incontri sportivi non possono essere considerati quali creazioni intellettuali meritevoli di tutela intellettuale e proprie di un autore, in quanto si basano su regole di gioco prestabilite.

Questa sentenza, in sostanza, limita sensibilmente la tanto desiderata, e pagata, esclusiva nazionale nella trasmissione delle partite. per questo motivo il valore dell'esclusiva calerà sensibilmente incidendo sulle casse delle emittenti televisive e, inevitabilmente, su quelle delle società calcistiche che oramai fondano le loro entrate principalmente sui diritti tv.

In attesa di sviluppi definitivi, ancora una volta, da un semplice caso singolo la Corte di Lussemburgo potrebbe aver fischiato l'inizio di una nuova era del calcio in Tv, così come accadde nel lontano 1995 con la sentenza Bosman che ha rivoluzionato il mondo del pallone.

Marco Panichi

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