ORE 12:47

  Sostieni la Libera Informazione Flegrea, l'unico magazine davvero indipendente per Napoli e provincia, dona con Paypal, Postepay o carta di credito

Il Napoli a Pechino, all'assalto della Supercoppa

Con l’arrivo della squadra a Pechino nella nottata italiana di ieri, parte ufficialmente l’ultimo atto di avvicinamento del Napoli alla finale di Supercoppa Italiana, che vedrà ancora una volta gli azzurri contrapporsi alla Juventus, sabato 11 (alle 20 ore locali, le 14 in Italia) nell'avveniristico stadio Bird's Nest.

Rivale di sempre e forse soprattutto dell’ultima sfida della stagione passata, quella finale di coppa Italia che i ragazzi di Mazzarri hanno regalato a una città pazza di gioia, che non vede l’ora di riprovare le emozioni di quel 20 maggio. Con un Lavezzi in meno, ma con un Insigne in più, il Napoli si augura che cambiando l’ordine dei protagonisti il risultato non cambi.

Protagonisti tra i quali, lui si, c’è ancora Edinson Cavani. Il matador, eliminato l’Uruguay dalla spedizione Olimpica, è tornato a casa giusto in tempo per fare le valigie e imbarcarsi sull’aereo che alcune ore fa è atterrato sul suolo cinese. Su di lui gli occhi di tutti nell'allenamento a porte aperte di ieri pomeriggio al Worker's Stadium, servito a tutta la squadra per scrollarsi di dosso la fatica del lungo viaggio e cominciare a smaltire le sei ore di fuso orario.

Ma parlando di protagonisti azzurri, il numero uno, di nome e di fatto, resta sempre il presidente Aurelio De Laurentiis. Arrivato l'altro ieri mattina, il patron azzurro si è subito reso protagonista di una conferenza stampa nella quale è stato assolutamente chiaro sulla partita che il Napoli si appresta ad affrontare: "Vogliamo la Supercoppa per vincere ancora".

A scanso di equivoci per chiunque volesse gettare dubbi sulla reale volontà degli azzurri di essere a Pechino, soprattutto dopo le polemiche che hanno visto coinvolto lo stesso De Laurentiis dopo le ipotesi, poi tramontate, di spostamento della partita in Italia. "Sono contento - ha detto - d'aver portato il Napoli qui. Mi dispiace per i tifosi delle due squadre ma il calcio italiano ne ha bisogno. I nostri sostenitori non sono potuti venire in massa qui, ma li porteremo nel cuore. Questo è un trofeo importante soprattutto per noi napoletani, per dare continuità a una vittoria attesa da anni”.

Alla buona tavola penserà invece il cuoco di fiducia della società, anche lui atterrato al seguito di tutto lo staff tecnico e il cui compito sarà quello di non far sentire la mancanza della cucina nostrana ai calciatori, che per assaggiare le specialità della cucina orientale dovranno attendere un’altra occasione.

Francesco Monaco

Share