ORE 05:21

La furia di De Laurentiis e la vicenda Gianello: l'estate infuocata del Napoli

Neanche il tempo di riprendersi dagli Europei, che subito i club tornano a fare notizia. O, in questo caso, i presidenti. Ad Aurelio De Laurentiis, infatti, non è bastata la sfuriata già stranota contro i giornalisti “cafoni”; il numero uno del Napoli ne ha per tutti. Inoltre, spuntano alcune interessanti novità sul caso-Gianello.

“Voi giornalisti siete dei cafoni perché volete parlare solo di soldi”. Così aveva sbottato De Laurentiis qualche giorno fa durante una breve intervista degenerata. Ma il presidente non ha lasciato cadere nel dimenticatoio quelle parole, e ci ha regalato il sequel, ai microfoni di Rai Sport.

“Sposterò la sede principale del mio gruppo a Londra, ma non lascio Napoli, che è l’unica cosa che non mi fa disgustare di questa Italia”. Fuori una.
Poi DeLa risponde alle polemiche di Abete contro la Lega: “Non si deve permettere di parlare male della Lega, che dà alle Nazionali giocatori che rischiano gravi infortuni.”
C’è anche una dichiarazione riguardante il calciomercato e più precisamente Jovetic, possibile obiettivo azzurro per la prossima stagione: “Non fa parte del panorama calcistico del Napoli” ha tuonato De Laurentiis, aggiungendo che “Per fargli spazio dovrei togliere Pandev o Cavani, non si può sempre costruire e poi demolire”.

Non è finita. A proposito dello stesso Cavani (il cui rinnovo contrattuale è stata la scintilla che ha fatto scattare l’alterco con i giornalisti), il presidente aggiunge, rincarando la dose: “Resterà al Napoli. Se poi arriverà qualche cafone con soldi di dubbia origine che mette sul piatto 100 milioni di euro, ci metteremmo a parlare”.
Parlando di “cafonate”, è notizia di oggi che la Federcalcio ha aperto un’inchiesta sulla sceneggiata di De Laurentiis, che ha anche minacciato un giornalista di venire alle mani.
Insomma chi pensava di aver visto tutto dopo la fuga in motorino dello scorso anno, al sorteggio dei calendari di Serie A, dovrà ricredersi…

Ma non è tutto per quanto riguarda il Napoli, perché sembrano esserci alcune novità dal versante Gianello nella vicenda riguardante il calcioscommesse (e luglio sarà il mese decisivo per tutte le sentenze).
A quanto pare l’ex portiere del Napoli, accusato di aver provato a combinare un match del Napoli cercando di coinvolgere Cannavaro e Grava, sarebbe stato pedinato e spiato in segreto da un poliziotto infiltrato, un falso amico.
L’uomo, le cui iniziali sono G.V., avrebbe fatto riferimento direttamente ai PM, cui riportava tutte le confidenze di Gianello, con tanto di rapporto segreto della Squadra Mobile.
Come se non bastasse, lo stesso Gianello ha prima fatto richiesta di essere interrogato in Procura entro il 6 Luglio e, una volta organizzato il colloquio, ha fatto sapere (con tanto di certificato medico) di non poter essere presente.

Malignamente, sembrerebbe che l’ex portiere sia ancora una volta “indeciso” sulla versione da raccontare ai PM. Insomma, se aveva richiesto lui stesso di essere nuovamente interrogato, di certo non sarebbe stato per rilasciare le stesse deposizioni.
Se confermasse la sua versione, Gianello potrebbe puntare al patteggiamento e ad una condanna più lieve in virtù della collaborazione offerta agli organi di giustizia.
Altrimenti, potrebbe andare incontro ad una pena più severa, che gli precluderebbe, tra le altre cose, la possibilità di intraprendere la carriera di allenatore dei portieri.
Senza dimenticare che anche Cannavaro e Grava dovranno essere ascoltati.
Non sarà un’estate facile.

Alessandro Testa

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