ORE 05:36

Il Napoli batte il Lecce e rivede la Champions

E adesso provate a non crederci. Provate a non credere alla possibilità di riascoltare quella musichetta la prossima stagione. Provate a non credere che il Napoli potrà tornare in Champions. Sono bastate due partite, due vittorie, per trasformare una stagione fallimentare in una stagione quasi perfetta. Quasi perché manca ancora un passo, o meglio, un punto. Quello che separa Lazio e Napoli. Quello che separa il Napoli dal terzo posto.

Se la gara con il Novara aveva convinto poco, considerato il livello dell’avversario, la vittoria di Lecce, contro una squadra che non perdeva da sei turni, regala un quantitativo importante di fiducia agli uomini di Mazzarri, soprattutto perché arrivata in maniera convincente. Dominando una squadra che è scesa in campo con il proverbiale coltello tra i denti, lottando su ogni palla con negli occhi la voglia di continuare a credere nella salvezza. Ma è lo stesso modo con cui anche il Napoli ha giocato per tutti i 90 minuti. Correndo, lottando, credendoci sempre.

Ed è bastata la splendida rete di Marek Hamsik, fresco di rinnovo contrattuale, a sbloccare dopo solo 5 minuti un match che si è messo subito sul binario giusto per gli azzurri. A differenza di altre occasioni, il Napoli ha convinto perché non ha avuto paura di gestire, non è stato incapace di portare avanti un vantaggio meritato e legittimato con il passare di un tempo che ha visto il Lecce affidarsi solo alle invenzioni di Cuadrado e Muriel, mentre Cavani e compagni gestivano la gara da padroni assoluti.

Sontuose, in questo senso, le prestazioni di un centrocampo che ha visto nella presenza di Dzemaili tra le linee un aiuto fondamentale per Inler e Gargano, giganti assoluti. Fondamentale il ritorno di Maggio che torna sempre più verso quella condizione di forma che ne ha fatto l’esterno della nazionale italiana. Il cerchio è stato chiuso poi dalla centesima rete in serie A di Edinson Cavani, che al 51’, lanciato da Cannavaro, si è involato verso la porta e ha battuto un incolpevole Benassi.

2-0 e partita in ghiaccio nel caldo Via del Mare, che ha visto il Lecce subire il colpo e rischiare di andare sotto in più occasioni, su tutte una conclusione di Zuniga, autore di un bellissimo tiro a giro sul secondo palo, uscito di poco a lato. Importanti le prestazioni di Vargas e soprattutto Fernandez, che hanno dimostrato quanto anche il futuro del Napoli possa essere roseo, anzi, azzurro.

Un futuro che potrebbe avere come sottofondo l’inno della Champions, ma per saperlo sarà fondamentale il prossimo turno, che vedrà il Napoli impegnato sul campo della Roma, mentre la Lazio andrà a far visita all’Udinese. Due gare che, con l’Inter impegnata con il Cesena a San Siro, potranno dire molto su una corsa al terzo posto più accesa che mai.

Pagelle:

De Sanctis 6. Tra i pali compie un vero importante intervento, compensando qualche, purtroppo ormai solita, uscita a vuoto di troppo.

Campagnaro 7. Una prestazione da quel Toro che ha fatto innamorare i tifosi del Napoli in questi anni in azzurro. Esce per infortunio.

Cannavaro 7. Si dimentica Muriel in una sola occasione, ma ci pensa De Sanctis a metterci una pezza. Per il resto, la sua è una gara perfetta, condita anche dall’assist per il 2-0 di Cavani.

Aronica 6,5. Con le buone o con le cattive, si arrangia come può sui veloci attaccanti leccesi. Dalle sue parti c’è l’incubo Cuadrado, che, con l’aiuto di Zuniga, riesce nel complesso ad arginare.

Maggio 7. È tornato lui ed il Napoli è tornato a vincere. Non può e non deve essere un caso. Di gara in gara torna a riacquistare la condizione, che sarà preziosa in questo finale di stagione. Bentornato.

Inler 7. Corre, recupera e imposta. La presenza di Dzemaili in campo lo agevola e lo esalta. È lui il giocatore che il Napoli ha inseguito per tanto tempo.

Gargano 7. È in ogni parte del campo, sembra, anzi, che ce ne siano due. Se non perdesse qualche pallone di troppo, la sua sarebbe stata una prestazione perfetta.

Zuniga 6,5. Cuadrado non è cliente facile, si sa, si sapeva, forse per questo resta più basso del solito, sacrificandosi nel dare una mano ad Aronica in fase difensiva.

Dzemaili 7,5. Il migliore in campo, ancora una volta. Tra le linee si esalta ed esalta il Napoli. Aiuta il centrocampo e supporta l’attacco. Ci si preoccupava per l’assenza del Pocho, adesso il vero problema sarà trovare un posto in campo a lui.

Hamsik 7. Il gol è una vera perla. Una di quelle cui aveva abituato e che mancavano da troppo tempo. Forse sarà stato il rinnovo, ma, anche per come si muove in campo, sembra tornato. E nel momento migliore.

Cavani 7. Cento gol per lui in serie A, basterebbe questo a giustificare il voto. La rete contro il Novara della settimana scorsa gli dà fiducia, quella di oggi lo sblocca definitivamente a livello mentale. Adesso ha messo la Roma nel mirino.

Fernandez 7. Entra al posto di Campagnaro e se la deve vedere contro i piccoli e veloci attaccanti del Lecce in una posizione di campo che non è sua. Ma svolge il compito con un’attenzione degna di un veterano, chiudendo su tutti e impostando anche in fase di ripartenza. Il futuro è suo, ma anche nel presente può farsi valere.

Vargas 6. La sensazione è che debba solo sbloccarsi, prendere fiducia, e potrà essere fondamentale nel Napoli che sarà.

Dossena s.v.

Mazzarri 7. La sua partita, il suo Napoli. Ritrovato nel momento in cui serviva di più. Corto, compatto, implacabile. Senza Lavezzi e Pandev ha dato fiducia a Dzemaili, esaltandone le qualità e prendendosene tutti i meriti. Il condottiero è tornato alla testa delle sue legioni, pronto per le ultime quattro battaglie finali.

Francesco Monaco

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