ORE 11:12

Napoli, esame Catania. Al San Paolo un unico grido: devi vincere

Finalmente alle 15! Dopo il successo sul Siena ed il passaggio in finale di Coppa Italia, il Napoli si appresta a ricevere un Catania in formissima in campionato, per la prima volta alle 15 in casa quest’anno.

Sarà una partita complicata, nonostante i precedenti favorevoli. Gli azzurri infatti hanno sempre sconfitto gli etnei al San Paolo dal ritorno in Serie A. Ma il Catania di Montella è una delle sorprese del campionato, gioca molto bene, è concreto ed il successo sulla Lazio l’ha definitivamente proiettata verso le zone alte della classifica. Montella e i suoi ragazzi non possono più nascondersi, ora che l’Europa League è alla portata.
Mazzarri, certo magari esagerando un po’, ha parlato di “gara terribile”…

Per adesso vi sono più dubbi che certezze sulle formazioni. Cominciamo dal Napoli: gli azzurri devono fare i conti con l’infortunio di Maggio che, seppur meno grave del previsto, lo costringerà a saltare la sfida domenicale. Al suo posto ovviamente Zuniga, con Dossena ad occupare la corsia di sinistra. Anche in difesa Mazzarri non scioglie le riserve: potrebbe giocare Fernandez, ma è più probabile che se Cannavaro dovesse riposare, il suo posto al centro verrebbe preso da Aronica, con Britos a sinistra.
A centrocampo sicuro l’impiego di Dzemaili, non si sa ancora se al posto di Inler o Gargano. Di certo uno dei due riposerà, Mazzarri ha dichiarato di averli visti stremati, e con l’infortunio occorso a Maggio bisogna stare attenti.
In attacco qualche dubbio solo su Lavezzi, che però dovrebbe regolarmente partire titolare, ma non è da escludere l’impiego di Pandev dal primo minuto insieme ad Hamsik e Cavani.

Il Catania invece, ha solo un grosso dubbio, legato alla presenza di Almiron.
L’argentino, non ha ancora recuperato del tutto dall’infortunio e soltanto oggi verrà effettuata una verifica decisiva delle sue condizioni. Nel caso non dovesse farcela, il Catania opterà per un centrocampo a tre con Lodi centrale e Seymour-Izco ai lati. Difesa a 4 con Bellusci e Marchese terzini, e la coppia centrale confermatissima composta da Spolli e Legrottaglie. In attacco il trio Barrientos-Bergessio-Gomez. Il Papu tra l’altro ha “promesso” un gol al San Paolo, nello stadio di Maradona, essendo anche lui argentino.

I due allenatori sono molto cauti sul match. Mazzarri ha detto che il Catania è pericoloso perché “può arrivare ancora in Europa League e farà la partita al meglio”. I rossoblu preoccupano davvero il tecnico toscano, che invita la squadra a non pensare al terzo posto ma a giocare partita dopo partita.
Un pensiero anche per Maradona e i suoi elogi al Napoli: “è motivo di soddisfazione e di orgoglio. Spero venga presto a vedere una partita”.
A Montella, invece, sembra interessare poco il risultato: “non sarà tanto il risultato ad interessarmi, quanto la prestazione dei miei ragazzi a cui ho chiesto di non mollare la presa”. Il tecnico rossoblu, è preoccupato dall’attacco del Napoli, secondo lui “il più forte della Serie A”, quindi pretenderà grande attenzione in difesa e sulle ripartenze azzurre.

Insomma una sfida che non si preannuncia facile per il Napoli. Le fatiche della Coppa Italia potrebbero farsi sentire, nonostante l’oculato turnover di Mazzarri. Il Catania è una squadra organizzata, Montella sta facendo benissimo sulla panchina etnea, ha già battuto il Napoli all’andata. Ma per gli azzurri questo potrebbe essere un turno favorevole, non sono ammessi passi falsi in vista delle trasferte decisive contro Juve e Lazio.

Alessandro Testa

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