ORE 09:44

Il Napoli batte il Cagliari 6-3 e lancia un messaggio al Chelsea

Non era facile scendere in campo concentrati sul Cagliari. Non era facile dimenticarsi, per almeno 90’, della sfida che mercoledì vedrà il Napoli affrontare il Chelsea nel ritorno degli Ottavi di finale della Champions League. E proprio per questo il risultato finale, i 6 gol consegnati al Cagliari - la seconda squadra in rossoblu, dopo il Genoa, che finisce per subire un punteggio tennistico al San Paolo - dà ancora maggiore soddisfazione.

Dopo 10’ ci ha pensato Marek Hamsik a mettere in chiaro quanto Mazzarri deve aver catechizzato i suoi ragazzi. Prima il Cagliari, al Chelsea ci si penserà da sabato mattina. E così è stato, se è vero come è vero che dopo 600 secondi il talento slovacco ha fatto partire un destro chirurgico che si è andato ad infilare alle spalle di un incolpevole Agazzi.

L’estremo difensore sardo mai avrebbe potuto immaginare che gli sarebbe toccato andare a riprendere quel pallone per ben 6 volte nella sua rete, ma un’idea deve essersela fatta quando al 19’ Cannavaro, su assist da calcio piazzato di Lavezzi, ha insaccato di testa per il 2-0 che ha messo in discesa la partita. Il Napoli però, per nulla sazio, ha anzi cominciato - trascinato da un Pocho formato Champions - a infilarsi come coltello nel burro nella difesa cagliaritana.

Così come al 30’, quando l’attaccante argentino è sceso da destra, dopo aver superato in velocità i malcapitati marcatori avversari, e ha spedito in area in pallone fortissimo che il povero Astori ha infilato alle spalle del suo portiere. Tre sberle che se non mandano del tutto al tappeto il Cagliari è solo perché al 37’ Larrivey di testa, lasciato un po’ troppo solo da Cannavaro, insacca per il gol del 3-1 che chiude la prima frazione di gioco.

Nella ripresa, dopo 10’, è lo stesso Lavezzi a procurarsi e a trasformare il rigore del 4-1, che poi viene arrotondato da Gargano per il gol della ‘manita’ al 70’ su assist di Cavani, subentrato proprio al Pocho. Purtroppo gli azzurri subiscono a questo punto un calo di tensione che porta Larrivey a trovarsi completamente solo in area di rigore per segnare il gol del 5-2, al 77’. Il tutto prima che Maggio, entrato per Hamsik, sigli la sesta perla azzurra su passaggio di un generoso Pandev. Ma la partita non è finita, perché Larrivey decide di portarsi a casa il pallone siglando la tripletta personale, sempre di testa, proprio allo scadere delle ostilità.

Una disattenzione che non lascia impassibile Mazzarri, anche lui convinto che tali cali di tensione non possano e non debbano verificarsi. Che la sua squadra non possa e non debba essere tanto ‘indifesa’. Soprattutto adesso che testa e cuore volano a Londra, per una partita nella quale, mercoledì, il Napoli proverà a scrivere il suo nome tra le 8 squadre più forti d’Europa.

Pagelle:

De Sanctis 5,5. L’idea è che forse sui gol qual cosina in più avrebbe potuto fare. Almeno provare a muoversi.

Campagnaro 6. Macchia una partita era quasi perfetta trovandosi dalle parti di Larrivey in occasione di due su tre gol del connazionale.

Cannavaro 6. Si toglie la soddisfazione del primo gol stagionale, ma in difesa anche lui subisce cali di tensione da non ripetere contro Drogba e compagni.

Aronica 5,5. Tutti i pericoli che il Cagliari porta al Napoli, vengono da Ibarbo che per Totò stasera è davvero un brutto cliente.  

Zuniga 6,5. Partita disciplinata dal punto di vista tattico, meno appariscente, ma nettamente più utile.

Gargano 7. Tra i migliori in campo. Lotta su ogni pallone e contro ogni avversario. Sigla anche un bellissimo gol.

Inler 6,5. Parte sottotono, ma acquista fiducia e comincia a far girare il pallone, dando anche una mano alla squadra in fase difensiva.

Dossena 6. Si vede più in fase offensiva, sebbene sbagli qualche cross di troppo.

Hamsik 7. Pronti via e spacca la partita con un destro da applausi. Galleggia tra centrocampo e attacco, aiutando la squadra a impostare, concludere, soprattutto a vincere.

Lavezzi 8. È indemoniato, fa tutto e anche di più. Serve l’assist per il gol di Cannavaro, propizia l’autogol di Astori, si procura e trasforma il rigore che chiude la partita e gli fa segnare il sesto gol nelle ultime 6 partite. L’idea è che Mazzarri lo tolga dal campo più per un gesto di magnanimità nei confronti dei poveri difensori del Cagliari, che fa ammattire e ammonire, piuttosto che per tenerlo a riposo. La sua gara è un messaggio diretto da Napoli a Londra: il Pocho c’è.

Pandev 6,5. Quello meno in forma dei 3 davanti, paga soprattutto l’inattività, ma alla lunga, con maggiori spazi, recupera benzina e condizione, andando vicino al gol e servendo l’assist per il sesto gol a Maggio.

Cavani 6,5. Entra e vorrebbe spaccare il mondo. L’idea che in questa goleada non ci sia il suo nome gli brucia e allora ci prova in tutti i modi, andando anche vicino con un destro a giro che finisce fuori di pochi centimetri. Suo l’assist per la rete di Gargano.

Maggio 6,5. Entrare e segnare è sempre il massimo per qualunque calciatore. Lui ci riesce e il suo solito inchino è un ringraziamento per uno stadio che l’applaude come uno dei suoi idoli.

Vargas 6. Tutte le partite in cui scenderà in campo quest’anno gli serviranno per la prossima stagione. Peccato per qualche imprecisione di troppo dovuta alla giovane età, ma il ragazzo si farà.

Mazzarri 7. Prepara la partita in maniera perfetta. È uno dei migliori a caricare la squadra e non era affatto facile con il Chelsea nella testa. Vederlo arrabbiato per quei gol subiti nel finale piuttosto che contento per i 6 fatti dipinge un tecnico che non si accontenta mai.

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