ORE 15:40

Meeting del Mare: il diario dal palco. Secondo Giorno

Seconda ed ultima puntata del diario del Meeting del Mare (clicca qui per la prima parte), scritto per noi da Alessandro Panzeri, frontman degli Abulico.

Secondo giorno.
Mi sveglio di buon mattino, la sera prima ho "svestito" i panni dell'addetto ai lavori e mi sono ripromesso di indossare quelli del musicista, o di aspirante tale.

Nell'attesa dell'arrivo dei miei compagni di sventura mi godo l'ospitalità gentilmente offerta dall'organizzazione del Meeting...e devo dire che le riflessioni sulla bellezza della vita della rockstar in tour tra palchi e alberghi, seppur ovvie, non si fanno attendere tanto. Come d'altro canto non si fa attendere neanche la pressione e la tensione nel momento in cui gli altri arrivano e si inizia a parlare di scaletta, orari, tempistiche, fare una buona impressione e cosi via.

La scaletta ci vuole nel vivo della giornata, dopo un bel po' di band che iniziano a suonare dalle 18 circa.
Una buona dose si metal e rock bello grezzo, duro, apre questa seconda giornata. Si fanno notare tra tutti i Members of God , band dal metal "cristiano" con un cantante che addirittura decide coraggiosamente di indossare una corona di spine. E si prosegue con gli ottimi Quasar Post Mortem...insomma un inizio "bello rilassato".

Intorno alle 19.30 una delle band campane più forti e al contempo più sottovalutate degli ultimi anni, i Dasauge. Che con il loro ultimo disco hanno senza dubbio raggiunto una maturità espressivo/tecnica che è da considerarsi tutto fuorchè "emergente".
Il loro concerto è senza dubbio uno dei più attesi, e bisognerebbe forse chiedersi per quale assurdo motivo siano stati inseriti così presto in scaletta...

L'esibizione dei Dasauge è breve ma intensissima, tanto che al suo termine lascia l'amaro in bocca tra tutti i presenti e una certa insoddisfazione che incide sul feedback del pubblico nei confonti delle due o tre band successive.
Nel frattempo l'ora della nostra esibizione si avvicina ed in pochissimo tempo è gia tempo di presentarsi sul palco. Giudicare la propria performance, recensirla, sarebbe una mossa tanto sbagliata quanto pretenziosa. Ed è per questo che mi sento di giudicare la performance del pubblico presente, tanto accogliente e partecipativo nei nostri confonti, al punto che quanto tutto finisce mi pare di essere appena saluto sul palco...e  mi rendo conto che si è fatta notte.

Ma il festival procede e il meglio deve ancora venire...
Dopo i Keam arriva il momento di Guido Maria Grillo, che regala una delle perfomance migliori della giornata. Cantautore eclettico e virtuoso, il suo background ha avuto molto a che fare con Jeff Buckley e con il grunge degli anni '90, con qualche spruzzo Radioheadiano. Ottimo concerto per un ottimo artista. Per me una totale ed inaspettata sorpresa.

E finalmente è arrivato il momento de Il Teatro degli Orrori.
Sarà la quinta o sesta volta che li vedo ma stavolta sarà diverso. Chiedo infatti a Don Gianni il placet di stare sul palco, a lato ,per godermi il concerto dietro le quinte... godermi la folla sbraitare letteralmente e pendere dalle labbra di Pierpaolo Capovilla, guru e trascinatore.
Si parte con un bel po' di brani nuovi, e a metà strada si poi le solite hit. C'è un energia nell'aria che il giorno prima non ho avvertito. Dopo più di un ora abbondante di concerto la studiata e scontata pausa in cui la band finge di aver finito per rifocillarsi e rinfrescarsi un attimo...prima del rush finale.

In quel frangente Pierpaolo (nella foto a destra) si avvicina a me ed agli altri della band, ci chiede una sigaretta e se la accende accanto a noi, ringraziandoci. Il suo volto è stravolto ma visibilmente felice. E per un attimo lo invidio tanto, ma proprio tanto...
Tempo di fare tre o quattro tiri e si ritorna sul palco. Energia più di prima, ancora sudore, poi camerini, fan accaniti...le quattro di mattina che non so neanche bene perché, dato che un attimo prima erano le sei e la giornata stava iniziando.
Tutto questo è stato il Meeting del Mare.

Alessandro Panzeri 

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