ORE 09:41

Meeting del Mare: il diario dal palco - Primo Giorno

Alessandro Panzeri, oltra ad essere un nostro collaboratore e la mente del progetto BulbArt Works, è il frontman degli Abulico, band che si è esibita al Meeting del Mare di Marina di Camerota. Gli abbiamo chiesto un report "in prima persona" di quanto ha visto e vissuto in questa tre giorni di musica.

Il Meeting del Mare quest'anno ha ospitato Modena City Ramblers, Il Teatro degli Orrori, J-Ax ed altre 30 band, per 3 giorni di musica gratuita. Questo è un live report dei primi 2 giorni di questa esperienza appena vissuta, dal backstage.

Ricevo una telefonata qualche settimana fa. E' Don Gianni, Direttore Artistico del Meeting del Mare, manifestazione ormai diventata appuntamento necessario, imperdibile per gli amanti della musica live in Campania, non a caso totalmente gratuito fin dalla sua prima edizione e sempre con headliners di tutto rispetto.

Dicevo...mi squilla il cellulare. Don Gianni al telefono. E qui altra piccola parentesi. E' effettivamente bizzarro che un prete possa essere il direttore artistico di un festival di musica essenzialmente rock che conta migliaia di presenze ogni anno? Beh può sembrare strano forse se non si conosce Don Gianni, e dopo averlo conosciuti in questi giorni  direi che è uno che al primo impatto non diresti né che è un prete , né che è un direttore artistico, ma di sicuro lo definiresti una brava persona, uno che mostra amore per la musica in maniera lampante.

Insomma è ormai chiaro che quella telefonata di cui sopra significava un invito a partecipare alla sedicesima edizione del Meeting del Mare. Per la mia band, una delle tantissime band che si fanno largo a spintoni e strette di mano nel panorama di musica indipendente, è certamente una di quelle notizie che ti tirano su il morale a manetta. Meeting del mare significa 3 cose: Grandi Headliners, Grande Palco, Grande Sole e Mare.

La mia doppia veste di "artista" e "addetto ai lavori" mi spinge ad essere a Marina di Camerota fin dal primo giorno. Oltre alla mia band, infatti, il Meeting quest'anno ha voluto premiare gli sforzi di altre band con cui mi trovo a lavorare come Dasauge, Onirica, Sabba & Gli Incensurabili, oltre le altre 26 band tutte meritevoli di un forte abbraccio. Parto quindi il Venerdì, questa sera gli headliners sono i Modena City Ramblers. 

Il Meeting del Mare non è molto diverso da quello che ho già avuto la fortuna di vivere da vicino quattro anni fa, e questo è confortante. Cristian e Stefano sono gli uomini che hanno il compito più difficile: far convivere l'entusiasmo di più di 10 band al giorno con la necessità di rispettare le tempistiche di esibizione che richiedono non più di 3/4 brani per band, il tutto condito da cambi palco degni dei più veloci pitstop. Nel backstage cena servita per tutte le band, bottigliette d'acqua e coca cola. L'attesa del live è il momento ideale per ascoltare gli altri gruppi, fare amicizia, condividere questa giornata...in attesa del proprio live e di quello dei "MCR". I concerti iniziano alle 18 e nelle facce di molte band si può facilmente scorgere la soddisfazione di potersi esibire su di un palco che per molti appare gigante, sia per le dimensioni che soltanto per il fatto di avere uno staff a gestire e curare il tuo suono, e magari qualcuno si ricorda tutti i live che ha fatto nelle cantine sparse della provincia durante l'inverno.

Verso le 20 la serata inizia ad entrare nel vivo. Fuori ci saranno non più di 300 persone. Per molte band si tratta comunque di un numero alto, ma l'ampiezza dell'area concerto le fa sembrare poche. Gli Spaghetti Roots sono la prima band veramente degna di nota. Riscaldano il pubblico a suon di reggae e reminiscenze soul. Dagli scalini che portano all accesso al palco mi metto ad ascoltare e noto Sabba e le altre band scrutare con attenzione il gruppo sul palco, quasi a volerne rubare i segreti. Quattro pezzi e via, come tutti, ma senza dubbio lasciando un qualcosa in più.  Quando Sabba & Gli Incensurabili sono sul palco è appena arrivata la sera. Il pre-live vuole una lunga trattativa sul minutaggio nella quale  cerchiamo di convincere Chirstian che quattro pezzi rientrano nel 12 minuti stabiliti e che i ragazzi meritano e tutti i convenevoli che accadono in queste situazioni. Fa parte dei festival e non vorrei mai essere nei panni del direttore di palco. Quando iniziano a suonare le sequenze di Alessandro non partono, si perde tempo...e c' è paura di non riuscire a suonare quattro brani. So che dovrò chiamare Roberto (la persona che nella mia agenzia segue di solito più  da vicino Sabba & Gli Incensurabili, avendoli finora sempre seguito in giro per l'Italia) e dirgli che la prima volta che li seguo io ecco che un inconveniente li fa suonare meno...la cosa mi mette abbastanza in ansia.

Appena iniziano a suonare pero' la gente risponde molto bene (nel frattempo si è riempito un bel po'), ed un cenno di intesa tra me e Stefano lascia intendere che siamo in orario e che la gente sta ballando...quindi che siano quattro brani. 
Video con Iphone: fatto. Disco regalato a Don Gianni ed altri addetti ai lavori: fatto. Chiacchierata con i Modena City Ramblers: fatto. Ora possiamo rilassarci. Dopo gli Incensurabili, anche Yes Daddy Yes e Dioniso Folk band fanno la loro ottima figura. Gli Yes Daddy Yes però ce li avrei visti meglio la seconda giornata, quella più rock.

Verso le 23 finalmente è il momento dei Modena City Ramblers. Luca mi racconta che da quando Cisco se ne è andato loro non sono più gli stessi, ed io mi fido non essendo un grande conoscitore della band. Tra il pubblico vedo sfilare numerose comitive con tanto vino rosso in scorta. Cisco o non Cisco, il concerto degli MDR si rivela ben presto una gran bella festa. Il loro folk irlandese coinvolge tutti, ma proprio tutti. La sensazione che fossero persone molto genuine e semplici la avevo avuta già conoscendoli qualche ora prima, e tutta questa loro genuinità si avverte sul palco ed esplode quando, dopo quasi due ore di live, al secondo bis decidono di scendere dal palco e suonare in mezzo alla gente un ultimo brano, a suggellare una grande festa in perfetto stile folk.

Il tempo di recuperare tutti gli altri e finalmente si va verso l'alloggio, un bel pò esausti. Saranno ormai le 3. Gli altri si siedono sul terrazzino per un ultima sigaretta e i commenti sul concerto e la giornata. Io, come consuetudine per chi mi conosce, ci metto un attimo a crollare sul letto. 

Alessandro Panzeri 

(clicca qui per la seconda parte)

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