ORE 06:56

L'immondo del calcio

I retroscena, una prospettiva insolita sul pallone e su tutto ciò che gli ruota intorno. Riccardo Simeone, vicedirettore di ePress, è nell'ImMondo del Calcio.

Lavezzi e Napoli, storia di un amore azzurro in undici istantanee

Ezequiel Ivan Lavezzi non è più un giocatore del Napoli. Nonostante lo si sapesse da tempo, l'ufficialità della separazione tra l'argentino osannato e voluto bene dai napoletani e la divisa azzurra, procura grande malinconia. 
Per sguazzare nel magone, ripercorriamo la quinquennale storia di Lavezzi in azzurro, tra un numero 7 e un 22, attraverso undici date, undici tappe fondamentali che hanno scavato di volta in volta un solco sempre più profondo nei cuori partenopei, e che hanno contribuito a creare un piccolo grande mito all'ombra del Vesuvio.


05/07/2007: il Napoli è tornato in serie A e la campagna trasferimenti di Pier Paolo Marino parte con l'acquisto di Hamsik e Lavezzi. Il Pocho, imbolsito e con i capelli lunghi, viene accolto da tifosi e stampa con forte scetticismo e il timore di trovarsi di fronte al nuovo "Calderon". Il costo dell'operazione si aggira sui sei milioni di euro versate nelle casse del San Lorenzo. Rimarrà alla storia il fatto che Raffaele Auriemma - noto giornalista sportivo napoletano - trova dopo pochi allenamenti l'acquisto dell'argentino inspiegabile: "sarebbe stato meglio Bogdani", spiega.



18/08/2007: Napoli-Pisa 3-1. Lavezzi sigla i suoi primi gol con la maglia del Napoli in coppa Italia contro il Pisa. Si tratta della prima e unica tripletta del Pocho in tutta la sua permanenza azzurra. I tre gol realizzati dal nuovo arrivato consentono al Napoli di pareggiare e vincere ai supplementari, e dunque superare il turno.



02/09/2007: Udinese-Napoli 0-5. Minuto 20 della ripresa: nasce la stella Ezequiel Lavezzi. L'argentino realizza il meraviglioso terzo gol azzurro: il Pocho prende palla sul lato destro dell'area di rigore bianconera, finta che annichilisce il difensore in marcatura, e tiro sul primo palo che trafigge l'incolpevole Chimenti.



02/02/2008: Napoli-Udinese 3-1. La stella Lavezzi non ha smesso di brillare per un intero girone. Dall'Udinese all'Udinese, il numero 7 ha fatto ammattire le 19 difese avversarie e ha fatto stropicciare gli occhi ai sempre più infatuati tifosi del Napoli. La doppietta ai friulani, dopo il gol dell'andata, designano i bianconeri a vittima preferita del Pocho.



18/10/2008: Napoli-Juventus 2-1. Seconda stagione di Lavezzi in azzurro. Nuovo campionato, ma l'avversione del sudamericano nei confronti delle squadre bianconere non si è sopito. Primo storico gol alla Juventus che consente al Napoli di ribaltare lo svantaggio iniziale e di vincere nonostante le curve del San Paolo chiuse per squalifica.



12/12/2009: Cagliari-Napoli 3-3. La partita dell'incredibile pallonata scagliata da Lavezzi all'allenatore del Cagliari Massimiliano Allegri, reo di aver allontanato la palla antisportivamente. Il gesto, seppur negativo e costatogli una pesante squalifica, rende ancora più saldo il rapporto empatico tra Lavezzi e la tifoseria azzurra.



02/05/2010: Chievo-Napoli 1-2. Con i tre punti il Napoli sarebbe aritmeticamente qualificato in Europa League: a pochi minuti dal termine della partita, sul risultato di parità, Lavezzi determina il ritorno del Napoli in Europa grazie a un forte calcio di punizione che è passato sotto il corpo di Sorrentino e si è infilato in porta.



04/10/2010: Liverpool-Napoli 3-1. Nonostante la bruciante sconfitta, il Napoli ritorna a calcare uno stadio storico come l'Anfield Road. È Lavezzi a violare il leggendario tempio del calcio inglese portando momentaneamente in vantaggio gli azzurri, andando a festeggiare il gol sotto le gradinate occupate da migliaia di tifosi napoletani in delirio.




03/12/2011: Napoli-Lecce 4-2. La partita, in sé, non è da ricordare per vittoria o punteggio, anche se Lavezzi ne ha aperto le marcature, bensì perché si è trattato della prima ed ultima volta che il Pocho ha avuto l'onore di indossare al braccio la fascia di capitano, lasciata in eredità dall'assenza di Paolo Cannavaro. Lavezzi sempre più leader.




21/02/2012: Napoli-Chelsea 3-1. Il Napoli è ritornato in Champions League e l'ha fatto stupendo ed emozionando. Dopo aver superato il "girone della morte", negli ottavi si trova a fronteggiare il Chelsea. Dopo il beffardo vantaggio inglese, sale in cattedra Lavezzi, che con una doppietta si consacra a stella del panorama calcistico continentale.



20/05/2012: Juventus-Napoli 0-2. Il Napoli vince la coppa Italia. È il primo trofeo dell'era De Laurentiis e quest'attesissimo successo porta anche il nome di Lavezzi, che ha contribuito alla vittoria procurando il rigore del vantaggio. Le lacrime e la furia dimostrati nei festeggiamenti emozionano e sanciscono la fine del ciclo del Pocho in azzurro.

 

 

Queste sono le tappe fondamentali, non le uniche. Ce ne sono stati di altri momenti importanti,da ricordare, come il gol al Cagliari all'ultimo respiro, le reti all'Inter, alla Juve, alla Roma, assist e dribbling da fantascienza, giocate mirabolanti e sorrisi ingenui da scugnizzo napolargentino.
Cinque anni di Pocho, cinque anni di Napoli; questa splendida storia d'amore e pallone, finte e divertimento finisce qui.
E' stato bello, Pocho. Grazie.

Riccardo Simeone

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