ORE 18:42

A 5 stelle !

Istanze e iniziative del MoVimento a 5 Stelle napoletano e campano, illustrate di volta in volta per ePress da un attento gruppo di attivisti partenopei.

Perforazioni nei Campi Flegrei: Incontro all’osservatorio Vesuviano sul CFDDP

Ieri mattina, a Napoli, presso la sede dell'Osservatorio Vesuviano in Via Diocleziano 328, si è svolta una conferenza-incontro con i cittadini sul tema del CFDDP (Campi Flegrei Deep Drilling Project – Progetto di perforazione profonda nei Campi Flegrei).

Il direttore prof. Marcello Martini, dopo aver sottolineato che l'Osservatorio è la più antica entità a studiare i fenomeni vulcanici e che fa parte dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha introdotto l'argomento illustrandone i compiti e le finalità. Alla fine del suo contributo ha accompagnato i partecipanti nella sala operativa mostrando il lavoro che quotidianamente viene svolto in quel contesto: monitoraggio puntuale e costante del respiro della Terra.

Soprattutto, sotto controllo, il terreno circostante con sensori e postazioni a Ischia, Pozzuoli, Matese, Vesuvio e Stromboli, i cui segnali, raccolti, vengono proiettati su tanti schermi per avere costantemente la visione d'insieme della situazione. I cittadini possono seguire su www.ov.ingv.it. I particolari del progetto sono stati illustrati dal prof. Giuseppe De Natale che prima ha parlato delle caratteristiche geologiche della zona interessata poi, con illustrazioni e grafici, ha mostrato le possibili ricerche che possono ivi effettuarsi e la loro valenza scientifica. Infatti, ha spiegato che il progetto è finanziato dai Consigli nazionali di ricerche di vari Paesi nel mondo, quindi esso è parso interessante in campo internazionale.

Nella zona, anni addietro, furono effettuate 26 perforazioni con finalità di sfruttamento geotermico a varie profondità, mentre in luogo diverso sarà effettuato il lavoro corrente. Esso consiste in un pozzo, detto "pilota", di circa 500 metri con sei obiettivi di cui, il più immediatamente apprezzabile è la collocazione di sensori di rilevamento sismico, deformativo e termico. Sarà seguito da un pozzo "profondo" (poco più di 3000 metri) con altre cinque finalità le quali, riassumendosi, forniranno indicazioni sui meccanismi che generano i movimenti nella zona. Infatti oggi si tende ad abbandonare la tesi dell'origine magmatica in favore di quella che spiegherebbe la pressione generata con la presenza di acqua e vapore riscaldato.

In pratica, una volta smontato il cantiere, il sito si avvantaggerebbe della presenza di rilevatori sismici ed altro che lo qualificherebbero come un grande laboratorio naturale di valenza internazionale; il tutto, senza aver apportato modifiche o ingombranti strutture esterne, visto che esse occuperanno una superficie inferiore al metro quadro, utilizzata per la trasmissione dei dati via radio. Sono seguiti domande ed interventi di comitati, di singoli cittadini, di attivisti del Movimento Cinque Stelle, di personalità politiche moderati dal prof. Giuseppe Luongo, precedente direttore dell'Osservatorio Vesuviano.

Pasquale Industria, MoVimento 5 Stelle

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